Accolga con sicurezza le nostre Consulenti a casa Sua. Tutte le nostre Incaricate di Vendita a Domicilio seguono le linee guida anti-contagio COVID-19 che può trovare di seguito.

1. SCOPO E FINALITA’ DEL PRESENTE DOCUMENTO IN POSSESSO AD OGNI INCARICATO ALLA VENDITA DIRETTA A DOMICILIO

Data Revisione: 8.05.2020 INCARICATI ALLA VENDITA DIRETTA A DOMICILIO Allegato 1 a Doc. rev. 03

In ottemperanza a quanto previsto dal D.L. 17.03.2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19”, convertito in L. 24.04.2020, n. 27 e dal Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24.04.2020, obiettivo del presente documento è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il presente documento contiene, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Premesso che, per quanto nei limiti del possibile, vengano utilizzate forme di vendita da remoto, scopo delle istruzioni che seguono è quello di definire i comportamenti che devono seguire gli incaricati alla vendita diretta a domicilio (di cui all’articolo 3 della legge 17 agosto 2005, n. 173) durante la loro attività quotidiana.

2. ISTRUZIONI OPERATIVE PREPARATORIE ALL’ATTIVITA’ DI VENDITA E/O CONSEGNA

Prima di uscire di casa, oltre all’igiene personale, verificare il proprio stato di salute; è raccomandato il controllo della temperatura corporea nell’interesse proprio e dei clienti. Astenersi dall’uscire di casa in caso di temperatura uguale o maggiore di 37,5° e in ogni caso qualora si avvertano anche i comuni sintomi di una influenza, quali naso che cola, mal di testa, tosse, difficoltà respiratorie, gola infiammata o una sensazione generale di malessere.

Prima di utilizzarli presso il domicilio del cliente provvedere ad una accurata pulizia degli strumenti di lavoro (campionari, dimostrativi, depliants, smartphone, tablet, POS, ecc.) utilizzando igienizzanti specifici o dei normali detergenti per la pulizia, meglio se contenenti una percentuale di alcool denaturato.

3. USO OBBLIGATORIO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Accertarsi di essere in possesso di:

È obbligatorio l’uso costante e continuativo di mascherina e guanti monouso sin dall’inizio delle operazioni di vendita.

Non è utile indossare più mascherine sovrapposte; la mascherina è concepita per viso “pulito”. L’uso corretto della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure igieniche, come lavarsi spesso le mani.

4. UTILIZZO DEI MEZZI DI TRASPORTO

Si raccomanda di raggiungere il domicilio dei clienti utilizzando possibilmente il proprio mezzo di trasporto, che dovrà essere adeguatamente pulito periodicamente.
Prima di mettersi al volante utilizzare gel o liquido igienizzante per le mani o indossare guanti monouso durante la guida;
una volta usciti dall’auto igienizzare le mani ed indossare un nuovo paio di guanti monouso.

Se necessario spostarsi con un’auto in più persone (due o tre persone al massimo), il/i passeggero/i occuperà/anno i sedili posteriori e tutte le persone a bordo indosseranno la mascherina.
Qualora, non potendo utilizzare il proprio mezzo, si faccia uso dei mezzi pubblici, oltre
all’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale, si raccomanda di mantenere la distanza interpersonale, di non appoggiarsi alle superfici interne del mezzo pubblico e di non appoggiare a terra borse ed altri oggetti personali.

5. ATTIVITA’ PRESSO IL DOMICILIO DEI CLIENTI

Al fine di preparare al meglio la visita, nel caso in cui sia già stata concordata è opportuno contattare il cliente per avvisarlo del vostro arrivo in modo da permettergli di prepararsi a ricevervi, ma soprattutto al primo contatto diretto accertarsi del suo stato di salute: nel caso in cui il cliente vi comunichi di avvertire anche solo i comuni sintomi di una influenza, quali naso che cola, mal di testa, tosse, difficoltà respiratorie, gola infiammata o una sensazione generale di malessere, rimandare la visita ad altra data. Se il domicilio del cliente si trova in un condominio provvisto di ascensore si raccomanda di farne un utilizzo da soli non condividendone l’uso con altre persone.

Se la visita al cliente è effettuata unicamente per la consegna di prodotti precedentemente acquistati si raccomanda di lasciare il pacco/collo davanti alla porta di casa.

Se, invece, c’è la necessità di entrare nel domicilio del cliente, per una delle seguenti attività:

  • dimostrazione delle caratteristiche tecnico-funzionali del prodotto/servizio;

  • verificare con il cliente l’elenco dei prodotti/servizi acquistati;

  • riscuotere dal cliente il pagamento totale o parziale dell’ordine;

  • visita post-fornitura per istruzione sul funzionamento del prodotto;

  • sostituzione/riparazione/ritiro di un prodotto non conforme all’ordine, oppure difettoso, o danneggiato, è vivamente raccomandato attenersi alle seguenti modalità operative:

  • indossare la mascherina fin dal primo contatto con il cliente;

  • evitare il contatto ravvicinato con le persone, evitare strette di mano (si raccomanda, se possibile, di svolgere l’attività in presenza di una sola persona nel locale in cui vi trovate);

  • comunque mantenere durante la visita la distanza interpersonale di almeno un metro (se c’è la necessità di dover effettuare la dimostrazione di un prodotto, quando possibile utilizzare un tavolino del soggiorno anche basso - tenendo il cliente dalla parte opposta del tavolino, così da garantire la distanza di sicurezza);

  • fare in modo che la permanenza nel domicilio del cliente sia più breve possibile;

  • utilizzare guanti monouso durante la sottoscrizione dell’ordine;

  • evitare di maneggiare denaro contante con le mani non protette e, se ne sono sprovvisti, fornire ai clienti guanti monouso anche per digitare il PIN sul POS.

  • Dopo ogni visita deve essere effettuata una accurata pulizia delle mani utilizzando il gel o il liquido igienizzante che si ha in dotazione.

Alle nostre Incaricate di Vendita a Domicilio sono state consegnate anche le  LINEE GUIDA SUI RISCHI DERIVANTI DALL’ESPOSIZIONE AL CORONAVIRUS (COVID-19) MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

1. SCOPO

Il presente documento è rivolta al settore della vendita diretta a domicilio di cui alla legge 17 agosto 2005, n. 173 allo scopo di attuare quanto previsto dalle raccomandazioni generali per la riduzione del rischio espositivo in corso di epidemia da Coronavirus nei luoghi di lavoro, emesse da:

Ministero della Salute - Circolare n. 3190 del 03/02/2020;
D.L. 23.02.2020, n. 6 “Misure urgenti in materia di contenimento dell’emergenza

epidemiologica da COVID-19” successivamente modificato e integrato da: DPCM 23.02.2020; DPCM 25.02.2020; DPCM 1° marzo 2020; DPCM 04.03.2020; DPCM 08.03.2020; DPCM 09.03.2020; DPCM 11.03.2020; DPCM 22.03.2020;

D.L. 17.03.2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19”, convertito in L. 24.40.2020, n. 27;

D.L. 25 marzo 2020, n. 19 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” successivamente modificato e integrato da: DPCM 1° aprile 2020; DPCM 10 aprile 2020; DPCM 26 aprile 2020;

“Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (edizione 24 aprile 2020); INAIL - Documento Tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di

prevenzione” (aprile 2020).

2. INTRODUZIONE

È stato classificato ufficialmente con il nome di SARS-CoV-2 il virus provvisoriamente chiamato dalle autorità sanitarie internazionali 2019-nCoV e responsabile dei casi di COVID-19 (Corona Virus Disease). Lo ha deciso il Gruppo di Studio sul Coronavirus (CSG) del Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (International Committee on Taxonomy of Viruses), responsabile di definire la classificazione ufficiale dei virus e la tassonomia della famiglia dei Coronaviridae.

I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.

3. SINTOMATOLOGIA E MODALITÀ DI TRASMISSIONE

I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.
I
coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere:

  • naso che cola,

  • mal di testa,

  • tosse,

  • difficoltà respiratorie;

  • gola infiammata,

  • febbre,

  • una sensazione generale di malessere.

I coronavirus umani a volte possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite. Questo è più comune nelle persone con preesistenti patologie croniche dell’apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, e soggetti con un sistema immunitario indebolito, nei neonati e negli anziani.

4. VALUTAZIONE RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

4.1 Valutazione dei rischi

L’INAIL, nell’ambito delle sue diverse funzioni assicurativa, riabilitativa, prevenzionale e di ricerca, ha messo in atto iniziative con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori anche in questo momento emergenziale.
Il Documento Tecnico dell’aprile 2020, approvato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, al quale INAIL partecipa con un suo rappresentante, è frutto di un lavoro tecnico di ricerca condotto dall’Istituto anche in qualità di organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Documento Tecnico riguarda la predisposizione di una metodologia innovativa di valutazione integrata del rischio correlato alla pandemia da COVID-19 che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”.

L’INAIL, al fine di contribuire a fornire elementi tecnici di valutazione del rischio da contagio da COVID-19 in occasione di lavoro, classifica il rischio secondo tre variabili:
Esposizione: la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle specifiche attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca, ecc.);

Prossimità: le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio) per parte del tempo di lavoro o per la quasi totalità;
Aggregazione: la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell’azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo, alberghiero, istruzione, ecc.).

Queste tre variabili combinate tra loro, determinano l’attribuzione del livello di rischio con relativo codice colore per ciascun settore produttivo all’interno della matrice seguente:

 

Nella tabella riportata a pagina 10 del Documento Tecnico, le attività con i codici Ateco rientranti nella categoria “Commercio all’ingrosso e al dettaglio” sono classificate nella classe di rischio “basso” o “medio-basso” (per la verifica di ogni singola impresa si rimanda allla Tabella 1, pagg. 18 e segg.).

Nello specifico si evidenzia che, come riportato nella Tabella 2 a pag. 28 “Analisi di terzo livello delle classi di aggregazione e rischio per il settore ATECO G - Commercio”, l’attività di “COMMERCIO AL DETTAGLIO AL DI FUORI DI NEGOZI, BANCHI E MERCATI” (codice Ateco 47.9) è classificata nella classe di rischio “medio-basso”, mentre l’attività di “INTERMEDIARI DEL COMMERCIO” (codice Ateco 46.1) è classificata nella classe di rischio “basso”.

4.2 Trasmissione

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

  • la saliva, tossendo e starnutendo,

  • contatti diretti personali,
    le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi,

una contaminazione fecale (raramente).

L’OMS è a conoscenza di una possibile trasmissione del virus da persone infette ma ancora asintomatiche e ne sottolinea la rarità. In base a quanto già noto sui coronavirus, sappiamo infatti che l’infezione asintomatica potrebbe essere rara e che la trasmissione del virus da casi asintomatici è molto rara. Sulla base di questi dati, l’OMS conclude che la trasmissione da casi asintomatici probabilmente non è uno dei motori principali della trasmissione del nuovo coronavirus COVID-19.

Riguardo il nuovo coronavirus COVID-19, non esistono al momento terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (così detta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio.

4.3 Prevenzione

  1. È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:
  2. Lavarsi spesso le mani: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol almeno al 60%.
  3. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute: mantenere almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza ravvicinata.
  4. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani: il virus si trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evitare di toccarli con le mani non ben lavate. Le mani, infatti, possono venire a contatto con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo al proprio corpo.
  5. Coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce: se si ha un’infezione respiratoria acuta, evitare contatti ravvicinati con le altre persone, tossire all’interno del gomito o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossare una mascherina e lavarsi le mani. Se ci si copre la bocca con le mani è possibile poi contaminare oggetti o persone con cui si viene a contatto.
  6. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico: allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione dal nuovo coronavirus (COVID-19). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il coronavirus COVID-19 è, per l’appunto, un virus e quindi gli antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.
  7. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol: i disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (COVID-19) sulle superfici includono disinfettanti a base di candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio.
  8. Usare la mascherina se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate: l’OMS raccomanda di indossare una mascherina se si sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus, e si presentano sintomi quali tosse o starnuti, o se ci si prende cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus COVID-19. La mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.
  9. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi: l’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt’oggi non abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano trasmettere il nuovo coronavirus (COVID-19).
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus: al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

4.4 Note per chi effettua visite a clienti al di fuori dagli esercizi commerciali

La trasmissione virale può essere rallentata attraverso la riduzione sia della frequenza che della lunghezza delle interazioni e contatti diretti tra gli individui. Non sono comunque ancora disponibili dati sufficienti per stabilire con precisione quali debbano essere i limiti dei contatti e interazioni nel caso del coronavirus COVID-19.

Le misure sui luoghi di lavoro prendono in considerazione una serie di azioni per ridurre il rischio di trasmissione del virus. Le misure includono: possibilità di lavorare da remoto; incoraggiamenti a mantenere distanze fisiche ragionevoli all’interno dei luoghi dove viene svolta l’attività lavorativa al fine di ridurre il contatto ravvicinato.
Valgono infine le stesse raccomandazioni elencate nel paragrafo 4.2 “Prevenzione”.

5. COMUNICAZIONE

Ogni impresa associata, si farà carico di portare a conoscenza della propria forza vendita il presente documento di Informazione sui rischi per la sicurezza e salute degli incaricati alla vendita diretta a domicilio attraverso ogni canale di informazione a propria disposizione tra i quali, in via esemplificativa e non esaustiva, citiamo:

  • affissione in bacheca presso le sedi operative e commerciali;

  • invio per posta elettronica o PEC;

  • pubblicazione sul proprio sito ufficiale;

  • pubblicazione nei propri portali “intranet”.

6. NOTA FINALE

Il presente documento è stato elaborato utilizzando le informazioni messe a disposzione da:
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)

Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Istituto Nazionale
per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) Ministero della Salute
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ministero dello Sviluppo Economico

Ulteriori informazioni operative possono essere ottenute attraverso le Autorità Sanitarie regionali ed i Governi delle singole regioni italiane.

Eventuali aggiornamenti seguiranno tempestivamente in accordo ai comunicati ricevuti dal Ministero della Salute.